Il racconto di mamma Laura

Noi siamo Laura e Marcello e le nostre bimbe Vittoria di 8 anni e Matilde di 20 mesi. Siamo di Milano centro.

Io ho un inglese molto buono, dovuto ai 2 soggiorni da au pair durante l’università e al praticarlo al lavoro, leggendo in lingua, guardando film in lingua, con qualche amica non italiana.

Marcello ha inglese scolastico.

Quando e come hai iniziato con le tue figlie questo percorso?

Con Vittoria la nostra prima figlia (ora di 8 anni) ho cominciato a 4 anni fatti a raccontarle in italiano le storie del primo livello di Hocus e Lotus intervallando qualche parola e poi sempre di più di inglese, cantando qualche facile nursery rhymes, esponendola sempre di più per tutta l’estate dei 4 anni e mezzo, anche con cartoni (Peppa Pig e H&L), libretti etc all’inizio ripetendo/riassumendo in italiano, poi traducendo solo su richiesta.

Vittoria è una bambina dalle grandi capacità intellettuali e ha dimostrato di apprendere i primi rudimenti di inglese subito. Certo quell’estate non è stata facile, non capiva e si arrabbiava, io ho insistito magari riassumendo un po’ in italiano, ho usato tanti libretti divertenti con tante figure, recitando molto con le mani e la voce, improvvisando siparietti con i burattini, l’ho invogliata con lunghi screen time etc.

Ci siamo chiesti se era il caso forzarla così, con il rischio di farle odiare la lingua… ma abbiamo continuato.. dalla nostra è che in poco tempo è riuscita a capire un po’ e a apprezzare i cartoni come “Ben & Holly”  e “Daniel Tiger”.

A settembre, ultimo anno di asilo, ha fatto il livello 2 di Hocus & Lotus con un’insegnante magica nel modo giusto e con me a casa il 3 (intanto io e il padre abbiamo frequentato il corso per imparare il modo!). Subito abbiamo visto che per lei non era necessario ripetere molte volte, e così ho reperito  libri, tanti libri, storielle, nursery rhymes. Cartoni.

Il corso a metà anno la annoiava, il suo inglese procedeva speditamente!

L’estate dei 5 anni e mezzo abbiamo ospitato una ragazza alla pari per 7 settimane e lì l’inglese passivo è diventato attivo.

Intanto aveva imparato a leggere in italiano (verso i 5 anni o poco più) ed è stato per lei naturale imparare a leggere in inglese verso i 6 anni (non gliel’ho insegnato, mi sono resa conto che lo sapeva fare, prima con libri facilissimi già letti e poi man mano)

Oggi legge senza problemi i Mr Men, Charlie&Lola, The pony princess, Winnie the Witch e qualsiasi libro le porti (ho la membership del British Council e posso prendere 15 libri al mese). Legge a bassa voce, se lo fa ad alta voce la pronuncia e anche il ritmo non sono naturali… ma capisce quel che legge perché me lo riporta puntualmente.

Durante le vacanze di natale e Pasqua e in estate, cerchiamo di farla giocare con babysitter EMT o con ottimo inglese per qualche ora quasi ogni giorno.

Ora il suo è un inglese fluente, con errori nelle preposizioni o nei tempi dei verbi, con un vocabolario certo non da 8enne madrelingua, ma è perfettamente in grado di interagire con madrelingua, seguire istruzioni, ridere ai cartoni e ai libri, fare app, fare matematica o storia su libri di testo per third grade, a Duolingo sta procedendo veloce ed è al livello 22% (io sono a livello 56% per intenderci e ho passato il CAE a 30 anni!). Non so se capisce effettivamente tutto, raramente chiede…

Se le si parla in inglese, lei capisce e risponde in inglese… certo un po’ impacciatamente all’inizio… poi se si mette nella modalità inglese va tranquilla e spedita. Se io le parlo in inglese, mi risponde in italiano e non le piace, soprattutto in pubblico.

Il suo writing non è a livello … ma non è interessata alla cosa e quindi è difficile motivarla ad applicarsi. Frequenta una scuola Montessori e con la maestra di inglese, disponibilissima, ci confrontiamo 3 volte all’anno per cosa farle fare, ovviamente un programma a parte: ho fornito cuffie, lei ha cercato cd rom e cd, le fa leggere libri, le fa affiancare i compagni; cerca lei di farla applicare sullo writing, dove Vittoria è debole… certo potrebbe fare di più ma non posso lamentarmi.

Con Matilde, la piccola volevo evitare la fatica a 4 anni, il tradurre iniziale tanto brutto con la grande.

Con lei volevo ritagliarmi degli spazi per parlarle solo inglese (nella sua camera, durante la vestizione per esempio) ma ammetto che non mi viene naturale e ho desistito.

Lei è naturallaura-benpensante-3mente esposta ai cartoni della sorella (mai così piccola li accenderei) ma non è interessata granché, purtroppo neanche ai libri.

Le canto tanto, tante nursery rhymes, e le dico i libri in inglese (quel poco che ascolta e guarda)…

Sembra funzioni, perché sono uscite parole a senso (happy, bye per esempio) o tenta di cantare le canzoncine a suo modo o esegue i gesti.

Mi ero fermata con l’inglese vero l’anno perché non aveva cominciato a parlare… so che non c’entrava per forza l’inglese, ma il non capire mia figlia era un problema quindi ho preferito accantonare… adesso in italiano parlotta abbastanza e l’inglese è tornato.

So che potrei fare di più.. ma ammetto non voglio sia faticoso e forzato… conto che l’interesse per i libri e i cartoni aumenti esponendola di più all’inglese, conto che diventi un po’ meno cozza perché partecipi anche lei quando ci sono le ragazze inglesi o porto la grande a teatro o ad attività art&craft in inglese, conto che parli meglio italiano per sentirmi libera di inondarla di inglese… ma già va benissimo così, visto che la sorella, ora molto brava in inglese, alla sua età non aveva ancora cominciato

Il papà approva e mi dà carta bianca. Lui parla inglese scolastico e tecnico nel suo settore. Capisce il minimo indispensabile le ragazze che vengono a far giocare la figlia grande, capisce le nursery rhymes e le sa cantare se la piccola le chiede… ma fatica un po’ con i libri della grande, ma tanto lei verrebbe da me per chiedere aiuto!

Una mia cara carissima amica, italiana che ha vissuto a Londra dai 20 anni con marito inglese e figli coetanei alle mie si è appena trasferita a Sidney…

L’estate del 2004 dovevo passarla a Londra da lei, con la mia grande nei campus con i suoi figli, ma da incinta al terzo trimestre non me la sono sentita… ora l’idea sarebbe far fare a mia figlia grande metà seconda media a Sidney da lei… vediamo!

Intanto continuiamo con libri, app. cartoni, canzoni, babysitter… sarebbe bello conoscere bambini EMT con cui giocare… ma non saprei come trovarli… come mai una mamma sarebbe interessata a frequentarci..? se e quando le possibilità ci saranno, più ore con la babysitter, casa estiva più grande per ospitare ragazze alla pari, corsi al british council, viaggi a Londra… fammi sognare.

La piccola segue a ruota per come sarà con la sorellona!

A chi non è convinto dico solo… poco è meglio di niente… dal niente non nasce niente, si inizia con poco e da quel poco si può costruire…

Non è mai troppo tardi, non è mai troppo poco!

Grazie di cuore Laura, Mascia!

Contattami se vuoi anche tu intraprendere o avvicinare la tua famiglia ad un percorso di Bilinguismo in Famiglia!





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