Mamma Roberta e i suoi bellissimi twins

Da quando studiavo lingue all’università mi sono spesso trovata ad avere a che fare con bambini bilingue a cui facevo baby-sitting in lingua inglese (e 20 anni fa non era così comune come oggi!) o figli di genitori di diverse nazionalità ed ho sempre ammirato/invidiato chi si muoveva con disinvoltura da una lingua all’altra. 

Ho avuto la fortuna di viaggiare molto con la mia famiglia sin dall’infanzia  ed in alcuni contesti mi sono sentita molto limitata dal non poter comunicare come volevo con adulti e bambini.

Ho studiato lingue per molti anni e soprattutto la conoscenza dell’inglese  mi ha aperto opportunità personali e professionali davvero uniche!

Ho deciso quindi, ancora prima di diventare mamma, che avrei fatto il grande dono della seconda lingua ai miei figli!

E arrivano due splendidi gemelli a farmi concretizzare il progetto e mantenere una promessa fatta a una stella cadente.

Ho iniziato a parlare in inglese con loro già dalla pancia, così, per iniziare a prendere confidenza con la cosa, per abituarmici io per prima e per esporre loro da subito, già nella pancia, al suono della mia voce in inglese. 

Nonostante sia insegnante d’inglese mi sono dovuta abituare io per prima a parlare inglese al di fuori della mia area di confort, ovvero l’aula, i soggiorni all’estero e gli stranieri qui in Italia. Mi ci sono dovuta abituare, c’è voluto del tempo, nonostante la lingua non fosse un problema…e devo dire di esserci pienamente riuscita ora, a volte sopra pensiero parlo inglese anche con il cane!! 😉

In casa sono solo io ad usare l’inglese coi bambini in maniera consistente; il papà mi supporta nel progetto e si sta cimentando con qualche canzoncina o frasi che mi sente ripetere spesso. Diciamo che ha un ruolo di sostegno e rinforzo del mio lavoro.

Con i miei Twins ho instaurato delle routine quotidiane in cui si parla sempre e solo in inglese, mentre negli altri momenti della giornata uso indistintamente entrambe le lingue.

Ora i miei figli hanno poco più di due anni e capiscono molto bene buona parte di quello che dico loro in inglese e stanno iniziando proprio ora la fase di verbalizzazione, alcune cose in inglese ed altre in italiano.

Per la seconda estate partirò con loro per l’Irlanda in un progetto di vacanza-studio per famiglie che organizzo insieme ad una mamma irlandese e vivremo in una famiglia locale, frequenteranno il nido con coetanei di lingua inglese e saranno totalmente immersi nella lingua!

Mi sono osservata molto in questi due anni, oltre ad aver osservato e registrato i progressi dei bambini con cui tengo dei gruppi di gioco in inglese: il ruolo dei genitori, l’esposizione alla lingua, l’utilizzo della stessa in diversi contesti…questi sono tutti elementi cruciali nell’apprendimento e utilizzo volontario della seconda lingua dalla primissima infanzia. 

Da questo nasce il mio progetto “Baby English for parents” un percorso di Coaching e tecniche per l’insegnamento della lingua straniera da parte di genitori non madrelingua. Non è un percorso nè facile nè naturale, è una strada lunga, bellissima ed impegnativa per tutta la famiglia, dobbiamo superare delle convinzioni limitanti su noi stessi, i nostri figli, quello che pensano gli altri. Richiede energia, entusiasmo e passione!

E i risultati regalano molto di più di quello che si è speso, non solo per i nostri figli ma per tutta la famiglia!!

Incoraggio tutti i genitori che pensano che l’inglese sia importante oggi per il futuro dei loro figli a impegnarsi in questo percorso, ovviamente ognuno con le proprie capacità e con un buon percorso di preparazione e costante perfezionamento del proprio inglese!

Perché il grande lavoro lo facciamo NOI per LORO!

Grazie anche a te mamma Roberta…prima o poi ci incontrereno in quel di BRAY!

Contattami se vuoi anche tu intraprendere o avvicinare la tua famiglia ad un percorso di Bilinguismo in Famiglia!





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